giovedì 18 febbraio 2010

saramago, dopo il quaderno il diario

amaro, ironico, irriverente. alla fine di febbraio sarà in libreria il nuovo libro del premio nobel per la letteratura josè saramago: “quaderni di lanzarote”. si tratta di una raccolta di scritti, anzi un vero e proprio diario redatto su un'isola delle canarie,lanzarote appunto, nella quale lo scrittore portoghese si è rifugiato dopo le aspre polemiche seguite alla pubblicazione nel 1993 de “il vangelo secondo gesù cristo”. l'einaudi torna ad accogliere il romanziere dopo lo scandalo de “il quaderno” rifiutato dalla stessa casa editrice (e pubblicato nel nostro paese da bollati boringhieri) perchè contenente attacchi precisi all'indirizzo del presidente del consiglio italiano che nell'editoria, è noto, ha più di un interesse.
in attesa di sfogliare le pagine del nuovo lavoro che, si legge nelle anticipazioni, raccoglie pensieri e impressioni di saramago sulla propria vita a tutto tondo (quindi la letteratura e gli affetti) ma anche sulle vicende di carattere mondiale, ci aspettiamo una nuova carrellata di sferzate in punta di penna, ma anche passi di autentica poesia in prosa come questo: «scrivere un diario è come guardarsi in uno specchio di fiducia, addestrato a trasformare in bellezza il semplice bell'aspetto o, nel peggiore dei casi, a rendere sopportabile la bruttezza massima. nessuno scrive un diario per dire chi è. in altre parole, un diario è un romanzo con un personaggio solo».

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